Nonna To Go
Un progetto nato da un’idea semplice e potente: mettere in connessione chi ha tempo e sa cucinare con chi corre e ha fame di qualcosa di vero. Nonna To Go è una startup innovativa che connette giovani e nonni attraverso la cucina. Insieme alla mia squadra, Luigi, Alice, Valentino e Aya, ho contribuito come Project Manager & Marketing Manager alla costruzione di un servizio che unisce generazioni, nutre le persone e restituisce valore alle comunità.
CLIENTE
Yobi & Sfridoo
ANNO
2026
Il Contesto
Sono le 13:30. Il frigo è vuoto, l’app di delivery propone le solite cose confezionate, e da qualche parte nella testa rimane quella domanda: da quant’è che non mangi un pasto come lo faceva tua nonna? Siamo partiti da lì — da un disagio concreto e diffuso — e abbiamo scoperto che dall’altro lato c’era una risposta pronta: persone over 65 con decenni di esperienza ai fornelli, tempo a disposizione e un talento che rischiava di rimanere chiuso in cucine silenziose. Nonna To Go nasce per far incontrare questi due mondi.
Il Brief
Progettare un servizio intergenerazionale capace di trasformare i talenti culinari degli anziani in un’offerta di cibo genuino per le nuove generazioni. Il progetto doveva essere scalabile, sostenibile e capace di generare valore per tutti gli attori coinvolti: chi cucina, chi mangia e la comunità che li ospita.
Il Target
Due target distinti e complementari. Da un lato i nonni: persone over 65, spesso in pensione, con una vita ricca di esperienza culinaria e un bisogno profondo di utilità, socialità e scopo. Dall’altro i nipoti: lavoratori con poco tempo, studenti fuori sede, famiglie che cercano un pasto sano e autentico senza passare ore ai fornelli. Persone diverse, unite dallo stesso bisogno di sentirsi a casa.
La Sfida
La vera sfida non era solo logistica, era culturale. Convincere le persone che il cibo può essere un atto di cura reciproca, non solo un servizio. Costruire fiducia tra generazioni diverse, garantire qualità e affidabilità, e farlo con un’identità visiva e un modello di business capaci di reggere nel tempo e crescere, un quartiere alla volta.
Il Processo
Dietro Nonna To Go c’è un lavoro di squadra nato da una domanda semplice e potente: e se il cibo potesse fare qualcosa di più che sfamare? Ogni fase del progetto è stata attraversata con quella stessa curiosità, per costruire un servizio che avesse senso davvero, per chi cucina e per chi mangia.
Analisi del problema
Siamo partiti dai dati, ma soprattutto dalle persone. Abbiamo studiato il disagio alimentare dei giovani, l’isolamento degli anziani e il vuoto lasciato dal cibo industriale. Una fase di ricerca profonda che ci ha aiutato a capire dove si nascondeva il bisogno reale e come trasformarlo in un’opportunità concreta.
Concept e progettazione del servizio
Dall’idea al modello: abbiamo definito l’ecosistema di Nonna To Go, i suoi attori, i flussi di valore e le modalità di interazione. Abbiamo lavorato sulle personas, sui touchpoint e sull’esperienza di chi cucina e di chi riceve il pasto: per costruire un servizio caldo quanto il cibo che propone.
Identità visiva e brand
Abbiamo dato un volto e un carattere al progetto: logo, palette, tipografia, icone e mockup su merchandising e spazi fisici. Ogni scelta visiva è stata guidata dai valori del brand — calore, autenticità, connessione — per costruire un’identità immediatamente riconoscibile e capace di raccontare tutto quello che Nonna To Go rappresenta.
Modello di business e lancio
Abbiamo strutturato il modello economico, definito i canali di acquisizione, pianificato i prossimi passi e preparato la presentazione del progetto. Un lavoro che va oltre il design: costruire le fondamenta perché Nonna To Go possa crescere, un quartiere alla volta.
La Gallery
Tool Utilizzati
Vuoi scoprire di più?
Contattami per parlare insieme del tuo prossimo progetto